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M4B: CI VEDIAMO TRA UN ANNO

La quinta edizione di Music for Bangui è stata una scoperta per molti versi e una conferma per altri.

È stato un momento singolare quando, ritrovandoci tutti assieme nell’ormai familiare Area Feste, qualcuno ha detto: “Ma…è già il quinto anno!”, come se lo si realizzasse davvero a cose (quasi) fatte, a gazebi montati, palco allestito e cucina in funzione a pieno regime, dopo mesi di preparativi, riunioni, valutazioni.
Già: cinque anni, volati, da quell’estate del 2012 in cui con inesperienza, dubbi, idee, entusiasmo e convinzione, ci siamo lanciati in quest’avventura che ci metteva alla prova come singoli, come gruppo, come Coordinamento.

La scoperta è stata, ripercorrendo questi cinque, anni, il “tanto” che via via si è costruito, mattoncino dopo mattoncino: coinvolgendo altre associazioni, arricchendo il programma della tre giorni di attività, dosando le novità con la costanza di appuntamenti fissi.
Abbiamo fatto molto, costruito molto, e molto abbiamo investito avendo, puntualmente, un ritorno in termini di soddisfazione e di risultati concreti.
Abbiamo anche sbagliato e commesso qualche passo falso, ma da lì si è ripartito, corretto il tiro.

La conferma, invece, ci viene dalla consapevolezza di cos’è Music for Bangui oggi, per noi ma soprattutto per gli altri. Per coloro che se il primo anno erano incuriositi da cosa avrebbero organizzato le “magliette rosse”, ora le aspettano quando il calendario segna Luglio, come si aspetta qualcosa di bello, di piacevole. Per un volontario Music for Bangui è giorni di preparativi e un weekend intenso che passa in un battito, è il ritrovare compagni di viaggio e conoscerne sempre di nuovi, è veicolare un messaggio serio quale l’importanza della persona, l’attenzione verso di essa, la cura dei dettagli e la qualità di ciò che si fa, in un modo scanzonato, allegro, ma tangibile e concreto. Per gli altri, per chi viene a trovarci, è essere trattati come ospiti e allo stesso tempo come amici, è gustare buon cibo, ascoltare bella musica, essere coinvolto in un’atmosfera del tutto particolare fatta di condivisione, impegno, solidarietà e, puntualmente, andando via, dircelo con un sorriso soddisfatto.

Le conferme, quest’anno, sono arrivate anche in termini di numeri e partecipazione. 243 podisti hanno corso durante l’Emergency Run di Venerdì 15, che ha dato il via alla festa, mentre 8 squadre composta ognuna da quattro persone hanno partecipato al Torneo di Freccette del Sabato pomeriggio. Persone che hanno condiviso con noi le loro passioni, il loro hobby, la loro voglia di esserci. Buona è stata anche l’affluenza di gente al ristorante in tutti e tre i giorni: siamo ormai conosciuti per la qualità e l’abbondanza del menu e la comodità del servizio al tavolo, così che chi viene a trovarci può rilassarsi e stare in compagnia senza preoccuparsi di dover affrontare code in piedi. Apprezzati anche i momenti degli aperitivi musicali e i concerti serali, con l’alternarsi di cinque gruppi e la proposta di vari generi musicali.
La novità di quest’anno è stato il ritagliarsi, la domenica mattina, un momento per conoscere meglio il Centro Pediatrico di Bangui: dalla sede di Milano è infatti venuta a trovarci Maria De Pasquale, membro dell’Ufficio Umanitario e referente del progetto. Maria ci ha raccontato con competenza e passione come si è evoluto il progetto in base sia alle necessità della popolazione sia, soprattutto, ai cambiamenti della situazione politica, a lungo instabile in seguito al colpo di Stato e che solo dopo le elezioni del novembre 2015 sembra aver trovato un maggior equilibrio. Ci ha inoltre spiegato come si è sviluppata e prosegue tuttora la collaborazione col Complexe Pediatrique, l’ospedale pubblico della capitale, che ha ricevuto la visita del Pontefice in occasione dell’apertura della porta santa a Bangui che ha segnato l’inizio del giubileo. Molte le informazioni riguardanti anche la riorganizzazione della Banca del Sangue che garantisce una maggiore disponibilità gratuita di plasma oltre a controlli più sicuri e rapidi sulle sacche e la nascita di un percorso formativo con l’università, volto a individuare personale medico e infermieristico da formare tramite stage e tirocini, in modo da ricreare una classe medica locale aggiornata e competente. La testimonianza di Maria ci ha fatto comprendere quanto lavoro ruoti attorno al Centro Pediatrico, divenuto un vero e proprio punto di riferimento da cui far ripartire un sistema sanitario al collasso per scarsità di risorse, mezzi e personale. All’incontro, oltre ai volontari, erano presenti diversi sponsor e fornitori che da anni ci affiancano durante la festa: è stata un’occasione molto importante, ci hanno riferito, per conoscere e comprendere il lavoro di Emergency in Centrafrica, che ha come obiettivo non solo quello di portare una sanità di livello e gratuita, ma anche di rimettere in piedi un sistema autonomo, formato da personale locale, così da rendere gradualmente indipendente il Paese da questo punto di vista.

Forti di queste consapevolezze e di queste scoperte, guardiamo già al prossimo anno, alla prossima edizione: a come migliorare ancora, a che novità introdurre, a quali criticità sono migliorabili perché abbiamo voglia di crescere ancora, portare avanti questo progetto e continuare a dare a Bangui il nostro contributo.
Lo scorso anno il ricavato, al netto delle spese, era stato di 8.766,18 euro, quest’anno è leggermente aumentato: 9.145,09 euro!

A tutti coloro che hanno partecipato a questa quinta edizione, ai volontari, ai simpatizzanti che si adoperano e faticano come se lo fossero, agli sponsor, ai fornitori, ai musicisti sul palco, a tutti coloro che hanno corso e giocato con noi e per noi e partecipato alla nostra festa, va il più sentito grazie e un arrivederci a Music for Bangui 2017!

 

 

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