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TARGET 106/2018 – 5X1000: QUANTE COSE PUÒ FARE LA TUA FIRMA?

Tempo di dichiarazione dei redditi, tempo di 5×1000, un modo per sostenere Emergency a costo zero!

Donare il 5×1000, infatti, non costa nulla al cittadino ma significa dare un aiuto concreto e significativo ad Emergency: insieme alla sottoscrizione delle tessere, alle donazioni (tutte deducibili o detraibili fiscalmente), alla donazione continuativa -che per l’associazione è sinonimo di continuità e progettualità- all’acquisto di gadget o alla partecipazione agli eventi di raccolta fondi, il 5 x 1000 costituisce una risorsa fondamentale affinché i progetti attuali siano portati avanti nel migliore dei modi e altri possano essere sviluppati.

L’augurio è che prima o poi non ci sia più bisogno di Emergency, che non sia più necessario intervenire in zone di guerra per soccorrere i civili coinvolti quotidianamente nei conflitti, sostenere le popolazioni di Paesi che non sono in grado di garantire cure gratuite a tutti o, parlando dell’Italia, affiancarsi alle strutture pubbliche per dare assistenza a chi non può permettersi il ticket o –se straniero- non ha idea di come accedere al Sistema Sanitario Nazionale.

Tuttavia la realtà che ci si presenta, oggi, è ben lontana da ciò che speriamo, perciò la presenza di Emergency e dei suoi operatori è spesso, in tante parti del mondo incluso il nostro Paese, l’unico modo che un individuo ha per vedere riconosciuto il suo diritto alla cura e ricevere assistenza e supporto sanitari.

Quali sono i “numeri” di Emergency, oggi? Eccoli: 395 persone compongono lo Staff Internazionale e 2468 lo Staff Nazionale impegnati nei vari progetti; i dipendenti in Italia sono 132 e i volontari, sparsi in Italia e all’Estero, sono ad oggi più di 3000. Un totale di quasi 6000 persone che quotidianamente si adopera affinché sia garantito a tutti il diritto alla cura e un’assistenza medica gratuita e di qualità, promuovendo al contempo una cultura di pace basata sul rispetto dei diritti umani, primi fra tutti la dignità e l’uguaglianza degli individui. Una “macchina di pace” enorme, composta da tanti ingranaggi, in cui ognuno svolge al meglio, con interesse e passione, il proprio ruolo. C’è chi è “in prima linea”, come medici, infermieri, terapisti, logisti, personale addetto alle pulizie e alla manutenzione delle strutture, autisti di mezzi di soccorso o, in italia, di Politrack e Polibus che portano Emergency nei vari angoli di grandi città come Milano, nelle zone terremotate del Centro italia o attraverso le campagne del Sud, dove si riversano centinaia di braccianti sfruttati. E c’è chi invece lavora “dietro le quinte”: ossia il personale della sede e i volontari civili. Alle cure mediche e di riabilitazione si unisce l’impegno per garantire un futuro ai pazienti, insegnando loro un lavoro che possano svolgere nonostante le mutilazioni subite- o contribuire a formare una nuova classe medica e infermieristica, oltre al portare a un vero e proprio cambiamento sociale, promuovendo la figura di infermiere e ostetriche donne anche in zone in cui l’emancipazione femminile è normalmente osteggiata dai vari regimi o da semplici retaggi culturali. Tutto nell’ottica di passare dall’assistenza all’indipendenza e all’autonomia, così da lasciare gradualmente alle autorità locali la gestione di strutture organizzate e funzionali.

Come vengono utilizzati i fondi raccolti? Attualmente Emergency opera in Italia, con ambulatori fissi e mobili, e in Afghanistan, Iraq, Sierra Leone, Sudan, Repubblica Centrafricana; è inoltre in fase di realizzazione un nuovo ospedale in Uganda. Il 5% dei fondi raccolti è destinato a ciò che viene definito “cultura di pace”, ovvero iniziative ed eventi volti a promuovere una nuova visione sociale che permetta di conoscere e supportare tutte le alternative al ricorso ai conflitti armati. Il 6% viene utilizzato per supportare le attività per la raccolta fondi, come ad esempio la realizzazione di gadget. L’8% è destinato al mantenimento delle sedi di Milano e Roma, che coordinano tutto l’operato dell’associazione. Il restante 81% è interamente devoluto ai progetti sanitari: ambulatori, Posti di Primo Soccorso, Ospedali, Centri di riabilitazione, Centri di maternità (fonte: Bilancio 2016). Una percentuale altissima, raggiunta grazie all’ottimizzazione delle risorse, a una gestione attenta e oculata che riesce a bilanciare qualità delle prestazioni fornite e costo delle stesse, senza sprechi di sorta.

Donare il proprio 5 x 1000 significa permettere a questa macchina di continuare a lavorare nel migliore dei modi, a ogni ingranaggio di funzionare a dovere, affinché un diritto scontato ma che, spesso, nella pratica non lo è affatto venga portato ovunque ve ne sia la necessità e garantito a ogni persona senza distinzione di razza, religione, credo o provenienza.

Con una semplice firma si può contribuire al funzionamento di un ospedale anche dov’era impossibile pensare che ce ne fosse uno, permettere a un Posto di Primo Soccorso di gestire le emergenze al meglio, dare una speranza a chi, per una mina o uno scontro a fuoco, ha perso un arto e deve seguire un percorso di riabilitazione con magari l’ausilio di una o più protesi, consentire alle donne di partorire in sicurezza in Centri di maternità accoglienti, assicurare cure mediche alle persone indigenti che versano in stato di povertà…e molto altro.

Finché ce ne sarà bisogno, Emergency sarà sul campo: vuoi essere con lei?

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A MAGGIO PUOI TROVARCI QUI

Domenica 13Inveruno, Villa Tanzi, Il maggio del benessere: banchetto informativo e di raccolta fondi

Domenica 27: Turbigo, Colonia Fluviale, Bicipace: banchetto informativo e di raccolta fondi

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VUOI AIUTARCI CONCRETAMENTE?

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Fai la tessera di Emergency oppure diventa volontario.

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