Alcuni migranti - soprattutto provenienti dall'Eritrea - si sono buttati in acqua da una barca sovraccarica, mentre altri vengono soccorsi da una ONG, a circa 20 chilometri da Sabrata, nel mar Mediterraneo
(AP Photo/Emilio Morenatti)

TARGET 114/2019: PERCHÉ LO FANNO…E IL POTERE DELLA MEMORIA

“In questi tempi di migrazioni, sbarchi, accoglienze, non accoglienze, accuse e giudizi, una delle domande che spesso ho sentito circolare è “Ma perché lo fanno? Ma come possono dei genitori, come può una mamma, decidere di mettere i propri figli su una bagnarola che li può portare diretti in fondo al Mediterraneo”. Già. Perché? Come?

Sono una volontaria di Emergency, e sono una mamma. Mia figlia è in seconda media: stiamo cominciando a pensare alla scuola superiore. Una possibilità è che possa frequentare una scuola a Milano: dalla provincia, dove abitiamo, dovrebbe affrontare tutti i giorni questo “viaggio”, a volte col papà, a volte in treno. E io, all’idea, sono terrorizzata. Letteralmente.
Così mi sono trovata a riflettere: non credo proprio di essere un’anomalia tra le mamme. Tutte le mamme, tutti i papà, hanno “paura” di quello che il futuro potrà riservare ai propri figli.
Nessun genitore metterebbe mai i propri figli in una situazione di potenziale pericolo. Nessuno.
Se lo fa, penso io, è perché sa che pur nel rischio sta offrendo loro una minima possibilità di un futuro migliore, una minima via di fuga da qualcosa che io non posso nemmeno immaginare, che noi non possiamo nemmeno concepire.
E in effetti il punto è proprio questo: ma noi cosa ne sappiamo?

C’è però qualcosa che noi, dall’alto delle nostre comodità, possiamo fare, dobbiamo fare: esercitare il potere della memoria. Guardare cosa noi “umani” abbiamo ideato e realizzato in passato, rinnegare l’indifferenza di cui siamo stati capaci e creare un mondo migliore. È semplice, in fondo.
Il 27 Gennaio, Giorno della memoria, è passato da poco: facciamo in modo che quel giorno non resti un evento isolato, estendiamolo a tutti gli altri 364 giorni dell’anno. Le testimonianze di quegli eventi, che ci sono e sono tante, ci dicano ad alta voce un messaggio chiaro: non possiamo correre il rischio che la storia si ripeta. E noi, adesso, siamo la storia”.

Consigliamo la visione del cartone La stella di Andra e Tati (disponibile sul sito di Raiplay): è il primo cartone animato sulla Shoah ed è la storia vera delle sorelle Andra e Tatiana Bucci, deportate ad Auschwitz-Birkenau nel 1944.

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16 MARZO: TORNA 100CENE PER EMERGENCY

Preparatevi: la nostra tradizionale cena di primavera, alla Baita Alpini di Legnano, torna sabato 16 Marzo.

I dettagli sono nella locandina!

 

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COOKING CLASS AL CENTRO PEDIATRICO DI MAYO

Adam e sua mamma Rashawa sono venuti nel Centro Pediatrico di Emergency al Campo Profughi di Mayo: abbiamo effettuato uno screening per la malnutrizione che ci ha confermato che Adam, a soli 3 anni, soffre di malnutrizione moderata.

Abbiamo proposto a Rashawa di cominciare a frequentare, insieme ad Adam, le nostre “cooking class”, corsi settimanali di cucina aperti a tutte le mamme del campo in cui forniamo consigli pratici per preparare pasti nutrienti per i bambini. Le “cooking class” sono solo una delle attività di prevenzione che portiamo avanti nel campo grazie al nostro staff: fare promozione sanitaria in un campo come quello di Mayo, dove i servizi sanitari non sono garantiti e le persone non possono avere accesso alle cure mediche, è fondamentale.

Come poter preparare un pasto sano in un campo in Sudan abitato da centinaia di persone dove le condizioni di vita sono precarie e non si può contare, spesso, nemmeno sulla presenza di un po’ di acqua per cucinare?

Noi ci proviamo… e a vedere dall’espressione del nostro piccolo commensale e dal sorriso della sua mamma, la ricetta ha riscosso un discreto successo.

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Il Centro pediatrico di Mayo è co-finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e Unione Europea.

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VUOI AIUTARCI CONCRETAMENTE?

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Fai la tessera di Emergency oppure diventa volontario.

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