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TARGET 117/2019: UNA DICHIARAZIONE DI UMANITÀ

Come ogni anno, è tempo di dichiarazione dei redditi.
Come ogni anno, è tempo di 5 x mille.

In questo periodo ci si sente sommersi da una miriade di richieste provenienti dalle tante associazioni, organizzazioni, enti benefici che si rivolgono a noi per chiedere il nostro contributo.
Tutti sono degni della nostra attenzione, moltissime sono le attività che meriterebbero di essere sostenute: dalla difesa dei diritti umani, alla ricerca scientifica, alle attività di aiuto a malati, a chi ha una disabilità o ha bisogno di sostegno perché sta attraversando un periodo difficile.

Non è certo il caso di fare una classifica e quindi di dire che Emergency merita la nostra attenzione più di altri. Invece, vogliamo ricordare che cosa potrebbe fare Emergency con il vostro contributo e cosa ha già fatto in passato.

Cominciamo subito col “motto” di quest’anno: una dichiarazione di umanità. Esprime l’anima stessa di Emergency: scegliere di essere umani! Da qui passa, sempre e comunque, qualsiasi altra considerazione: cultura di pace, difesa dei diritti o aiuto alla cura, all’estero e in Italia.
La proposta di Emergency parte innanzitutto dalla diffusione di una cultura di pace, che non è solo non fare la guerra. Pace è darsi uno stile di vita che parte dalla quotidianità, dal rifiutare qualsiasi forma di discriminazione o di ingiustizia nella nostra vita di tutti i giorni, nei posti che frequentiamo abitualmente. Pace non è qualcosa che può “piovere dall’alto”: per costruire la pace dobbiamo contribuire tutti e portare, ciascuno di noi, il proprio tassello per ottenere un mosaico completo.

Partendo da qui, Emergency è costantemente impegnata nella difesa dei diritti di tutti.
Come in Afghanistan, dove nel centro di maternità di Anabah Emergency non si occupa solo della prevenzione e dell’assistenza sanitaria, ma ha anche creato un polo formativo per il personale afgano – qui composto da sole donne, più di 40 – che, lavorando ogni giorno a contatto con il personale internazionale, ricevono una formazione pratica e teorica.
Come negli sportelli di orientamento socio-sanitario di Palermo e di Brescia, che si occupano di accompagnare cittadini stranieri e persone in stato di bisogno presso le strutture pubbliche con lo scopo di aiutarli a superare le barriere linguistiche, culturali e logistiche che impediscono o rendono difficoltoso l’accesso al Sistema sanitario nazionale, e quindi, alle cure.

Anche l’assistenza sanitaria è un diritto che Emergency vuole garantire per tutti, indipendentemente dall’etnia, dal credo o dalle convinzioni politiche.
Lo fa all’estero, come in Sudan nel centro Salam di cardiochirurgia, a Kartoum, dove dal 2007 gli interventi chirurgici sono stati più di 8000 e le prestazioni quasi 70mila, su pazienti da 28 paesi diversi.
Lo fa in Italia, per esempio nei nostri ambulatori mobili, dove dal 2011 sono già state offerte più di 70mila prestazioni alle fasce più vulnerabili della popolazione.

È un’opera costante, che non vede interruzione dal 1994 e che non intende fermarsi anche dopo 25 anni di attività. Per questo motivo, è in via di realizzazione il nuovo centro di eccellenza in chirurgia pediatrica a Entebbe, in Uganda, sulle rive del Lago Vittoria. Entrerà a far parte della Rete sanitaria d’eccellenza in Africa, costituita dal 2009 per sviluppare una rete di sistemi sanitari di eccellenza e gratuiti.
Ecco, in poche parole, Emergency farà buon uso dei fondi che riceverà con il vostro contributo. Nel 2017 la maggioranza dei fondi che l’associazione ha ricevuto e potuto utilizzare nei suoi progetti provenivano proprio dai finanziamenti del 5 x mille: potete consultare il bilancio che è disponibile online per vedere l’uso che ne è stato fatto.

Le buone tradizioni vanno mantenute: contiamo che questo accada con la vostra scelta e che anche quest’anno facciate la vostra dichiarazione di umanità.

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QUESTO MESE CI POTETE TROVARE QUI:

  • Domenica, 12 MAGGIO: TUTTONATURA, INVERUNO (MI) – Tutto il giorno
  • Domenica, 19 MAGGIO: 37ma BICIPACE, TURBIGO (MI) Colonia fluviale – Tutto il giorno

Saremo presenti con il nostro banchetto informativo e di raccolta fondi.

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IN AFGHANISTAN I CIVILI PAGANO CARO IL COSTO DELLA GUERRA.

Secondo il rapporto ONU “QUARTERLY REPORT ON THE PROTECTION OF CIVILIANS IN ARMED CONFLICT”, nel periodo da Gennaio a Marzo del 2019 “le truppe Nato e filogovernative in Afghanistan hanno ucciso più civili di talebani e ISIS messi insieme”.

La guerra non è mai la soluzione.

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VUOI AIUTARCI CONCRETAMENTE?

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Fai la tessera di Emergency oppure diventa volontario.

 

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