entebbe

TARGET 126/2020: UN NUOVO ARRIVO IN FAMIGLIA

Come sapete, i nostri impegni pubblici sono tutti sospesi a causa dell’emergenza Coronavirus. Questo, però, non blocca la nostra newsletter: mentre sottoscriviamo in pieno l’appello #iostoacasa, speriamo che Target possa tenervi un po’ di compagnia.

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UN NUOVO ARRIVO IN FAMIGLIA

Da quando è nata, Emergency ha avuto un unico fondamentale obiettivo: offrire cure gratuite e di qualità a chiunque ne abbia bisogno, dando concretezza al diritto alla cura che deve essere garantito a ogni individuo.
Non ci occupiamo solo di bisogni immediati e urgenti, ma anche della formazione del personale medico e sanitario locale affinché, gradualmente, possa diventare autonomo.
Gratuità delle cure, eccellenza e formazione sono i principi che guidano la nostra attività.
Nel 2007 abbiamo dato vita a un intervento di cooperazione sanitaria con la finalità di portare sanità di eccellenza in Africa, basato su una rete di strutture in costante contatto e coordinamento fra loro. Tutto è partito con la nascita del Centro Salam, specializzato in cardiochirurgia, a Khartoum, in Sudan, che offre assistenza medica e chirurgica di alto livello a bambini e adulti colpiti da cardiopatie congenite o acquisite.
Sulla base di quest’esperienza, Emergency nel 2008, unitamente ai ministri della sanità di 9 Paesi africani, ha stilato il Manifesto per una medicina basata sui diritti umani, il quale sancisce la necessità di costruire sistemi sanitari basati su eguaglianza, qualità e responsabilità (EQS) e fissa i principi su cui è nata l’ANME (African Network of Medical Excellence – Rete sanitaria d’eccellenza in Africa), che ha l’obiettivo di realizzare Centri medici di eccellenza per rafforzare i Sistemi sanitari del continente, agendo con una strategia comune e condivisa.

L’Uganda ha aderito subito al progetto dell’ANME, mettendo a disposizione un terreno e un finanziamento per coprire il 20% dei costi di costruzione; così, nel 2017, si sono avviati i lavori per la realizzazione del secondo centro della rete: il Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di Entebbe. Il progetto è stato sviluppato da Renzo Piano e dal suo studio RPBW, in collaborazione con lo Studio TAMassociati e l’ufficio tecnico di Emergency.

Perché proprio l’Uganda?
I dati ci dicono che è un Paese con un’alta mortalità infantile: il 40% degli ugandesi ha meno di 15 anni, tuttavia il Paese conta solo 3 chirurghi pediatrici a fronte di una popolazione di 45 milioni di abitanti. Ogni 1000 bambini nati, ne muoiono 55 sotto i 5 anni e il 30% delle morti riguarda pazienti di poco sopra i 5 anni che non hanno ricevuto le cure chirurgiche necessarie.
Alle problematiche sanitarie si aggiungono le condizioni di povertà: In Uganda, 1 persona su 3 vive con meno di 2 euro al giorno. A ottobre 2018, il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo aver visitato il Centro di Entebbe, ha riconosciuto l’importanza dell’ospedale e del programma di eccellenza sanitaria basata sui principi di EQS, vedendolo come un modello da replicare nell’intera regione e condividendo la volontà di portare in Africa una
sanità di alto livello e gratuita.
Incentivare, promuovere e porre le basi per la sostenibilità in campo sanitario dei Paesi in via di sviluppo vuol dire lavorare quotidianamente con le comunità locali, coinvolgendole sin dalle prime fasi di un progetto. La finalità è quella di diffondere competenza e capacità tecnica, affinché vengano messe a disposizione risorse umane e, ove possibile, economiche, che possano facilitare, in prospettiva, la presa in carico della struttura.
Il nuovo Centro di Entebbe sorge sulle rive del lago Vittoria, su un terreno di 120.000 mq. L’ospedale è costituito da 72 letti e 3 sale operatorie, ed è dotato di tutti i servizi diagnostici e ausiliari quali laboratori, banca del sangue, farmacia, mensa, lavanderia. In aggiunta, sono state predisposte aree dedicate alla formazione del personale locale, sia in ambito sanitario che amministrativo. Poiché il Centro accoglierà pazienti di diversi Paesi, è stata prevista anche una guest house con 42 posti letto riservata a loro e ai famigliari.
Caratteristica del Centro di Entebbe è la sostenibilità ambientale, su cui si sono improntate le scelte progettuali. Si sono utilizzati gli stessi principi costruttivi delle case tradizionali ma con un approccio innovativo: i muri portanti sono stati realizzati usando la terra cruda ricavata dallo scavo delle fondamenta, con l’antica tecnica costruttiva, semplice ed economica, del pisé. L’energia verrà fornita da circa 2.600 pannelli fotovoltaici di copertura e, come in tutti gli ospedali di Emergency, è previsto un giardino con 350 alberi.

L’apertura dell’ospedale era prevista entro il mese di marzo, tuttavia l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha costretto a posticiparla almeno di un mese: le persone provenienti dai Paesi coinvolti nell’epidemia devono osservare un isolamento preventivo di 14 giorni e in queste rientrano anche professionisti provenienti dal Nord Italia, la regione italiana attualmente più colpita. Nonostante questo rinvio forzato, il Centro di Entebbe, è fonte di orgoglio per Emergency, per essere riusciti a completare una struttura così importante nei tempi previsti che è già pronta per iniziare tutte le attività mediche e chirurgiche.
Ci auguriamo che questo possa avvenire quanto prima, così ad aggiungere un altro tassello al progetto -ambizioso ma non irrealizzabile- di portare in Africa una sanità di qualità, gratuita, con ospedali che possano far fronte alle patologie più diffuse tra la popolazione e che, gradualmente, possano divenire autonomi.

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NON DISTOGLIETE LO SGUARDO

L’emergenza Coronavirus sta impegnando la nostra attenzione, come è comprensibile. Questo non deve farci, però, ignorare gli avvenimenti che si stanno verificando in Grecia, con i profughi principalmente siriani, e in Turchia, nei confronti della Siria.

Vi riportiamo diversi link che riguardano questi argomenti, primo fra tutti quello al comunicato stampa di Emergency, che non si arrende nella richiesta di un cambio di rotta dell’Europa per il rispetto dei diritti umani.

https://www.emergency.it/comunicati-stampa/emergency-su-situazione-grecia-e-ora-che-leuropa-cambi-rotta-sui-diritti-umani/

https://www.internazionale.it/reportage/annalisa-camilli/2020/03/03/lesbo-naufragio-migranti-turchia

https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/03/02/il-ricatto-della-turchia-all-europa-sui-migranti-e-sulla-siria?fbclid=IwAR3D8VtdFw1yATz4_pjt9HIjARbn654j2tSVXrxuLXe4xEVlHAv7Yqz4Ec0

https://www.internazionale.it/opinione/ahmet-insel/2020/03/10/profughi-siriani-ostaggio-turchia

https://www.unimondo.org/Notizie/Confine-Turchia-Grecia-rifugiati-come-pedine-193731

https://www.avvenire.it/multimedia/pagine/grecia-scontri-tra-migranti-e-polizia-al-confine-turco-di-kastanies

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EMERGENZA SANITARIA IN ITALIA PER COVID-19

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